










![]()

Ti Amo!!
Artista: Otto Ohm
Album: Naif
Titolo: Domani
Non dimenticare che non so mettere virgole,
che non so giocare a carte e odio i centri commerciali,
che non soffro l'ansia di risultare vigile,
e non ne ho bisogno per essere speciale...
per questo domani ti sposo.
Non dimenticare che son poche quelle cose vere
che rimangono a brillare mentre corri in strade buie
quando tutto sembra sbriciolarsi addosso e tu vai a fondo,
basterà il pensiero per farti volare...
per questo domani ti sposo, per questo domani ti sposo.
E vinceremo le vigliaccherie,
di un mondo che ci vuole sempre uguali,
vedrai sarà + facile dividere per due,
saremo forse gli unici.....domani.
Non dimenticare di cercare tra le nuvole,
quelle cose strane che ti fanno essere languida,
quella strana proprietà che mostri nel commuoverti
quando vedi un cane solo, in fondo ci somiglia un pò...
per questo domani ti sposo.
Non dimenticare che chi vuole tutto troppo spesso
è finito solo nel contare le sue briciole,
chi ha rincorso il sogno di diventare uomo
senza mai legarsi per paura di sbagliare ma.....
per questo domani ti sposo, per questo domani ti sposo.
E vinceremo le vigliaccherie,
di un mondo che ci vuole sempre uguali,
vedrai sarà più facile dividere per due,
saremo forse gli unici domani.
Ed entrerà la luce in questa casa,
ci sembrerà più magico il destino
anche se non c'è niente da scoprire troverai
un motivo in più per esserci....domani
....domani....domani...domani....
Un Blasfemo
Mai più mi chinai e nemmeno su un fiore,
più non arrossii nel rubare l’amore
dal momento che Inverno mi convinse che Dio
non sarebbe arrossito rubandomi l' io.
Mi arrestarono un giorno per le donne ed il vino,
non avevano leggi per punire un blasfemo,
non mi uccise la morte, ma due guardie bigotte
mi cercarono l’anima a forza di botte.
Perché dissi che Dio imbrogliò il primo uomo,
lo costrinse a viaggiare una vita da scemo,
nel giardino incantato lo costrinse a sognare,
a ignorare che al mondo c’è il bene e c’è il male.
Quando vide che l’uomo allungava le dita
a rubargli il mistero d’una mela proibita
per paura che ormai non avesse padroni
lo fermò con la morte, inventò le stagioni.
...mi cercarono l’anima a forza di botte...
E se furon due guardie a fermarmi la vita,
è proprio qui sulla terra la mela proibita,
e non Dio, ma qualcuno che per noi l’ha inventato,
ci costringe a sognare in un giardino incantato,
ci costringe a sognare in un giardino incantato.
F.De Andrè