
(ANSA) - DILI, 8 GEN - Tre donne accusate di essere delle 'streghe'
sono state uccise e bruciate nella loro casa che e' stata data alle
fiamme a Timor Est. Lo hanno annunciato fonti ufficiali secondo le
quali le tre donne, di 70, 50 e 25 anni, sono state uccise a Liquica,
circa 40 km a ovest della capitale di Timor Est, Dili. La polizia ha
confermato che le tre donne sono state prima accusate da compaesani di
praticare la stregoneria e poi 'sono state uccise e bruciate
all'interno della loro casa'.
Sono scioccata da quello che ho appena appreso!! Possibile che ancora debbano arrivare alle mie orecchie le urla di gente bruciata al rogo? Stiamo andando avanti, oppure stiamo tornando indietro? Non riesco a capacitarmi ...
Assurdo!! Inconcepibile!! Una vera mancanza di rispetto verso l'uomo e quello in cui crede.

In scene che rievocavano le medievali cacce alle streghe, alcuni pellegrini cattolici hanno attacato a Glastonbury i pagani e minacciato di "ripulirli" dalla città. I pagani locali sono stati oggetto di lancio di sale e sono state rivolte alle streghe minacce tipo "dovreste bruciare all'inferno"; tutto ciò durante la processione organizzata dalla "Youth 2000", un gruppo laico cattolico conservatore.
Il Magick Box, un negozio pagano sull'itinerario della processione, è stato poi isolato ed attaccato. Maya Pinder, proprietaria del negozio, riferisce: "Abbiamo dovuto sentire frasi come "bruciate le streghe!",
e ci hanno gettato il sale sulla faccia e nel nostro negozio, e dichiaravano apertamente che erano qui per "ripulire Glastonbury dal paganesimo". Un uomo è stato fermato e multato per i disordini provocati, mentre due donne hanno ricevuto l'ordine di non reiterare il comportamento. Il parroco (cattolico) del posto ha chiesto che non si fàcciano più vedere (i manifestanti, non i pagani).
Se volete approfondire la questione, trovate articoli su alcuni dei più importanti giornali inglesi. In italiano, nulla naturalmente, come facilmente prevedibile.
Catholic marchers turn on Glastonbury pagans Guardian Unlimited, http://www.guardian.co.uk/religion/Story/0,,1939477,00.html
Bad vibes in Glastonbury after Catholics against pagans Times Online, http://www.timesonline.co.uk/article/0,,2-2436968,00.html
Pagans are a-salt-ed The Sun, http://www.thesun.co.uk/article/0,,2-2006510299,00.html
Glastonbury pagans attacked by Catholic youths 24dash.com, http://www.24dash.com/communities/12587.htm
Margarita la strega di Scicli - Condannata nel 1615
di Giuseppe Nativo
Il Tribunale dell'Inquisizione spagnola, sin dai primi anni del suo
insediamento in Sicilia (secc. XV- XVI), rivolge la sua attenzione su
tutta una serie di soglie di differenza prevalentemente di tipo
culturale e religioso, caratterizzando, in maniera unitaria, tutti i
territori sotto il dominio della corona iberica e innervando, con il
suo cospicuo ed articolato organico, gran parte degli strati sociali
dell'isola. E' attraverso i vetusti carteggi inquisitoriali che lo
storico entra in contatto con quelle tristi vicende che hanno
contraddistinto l'operatività di quel "santo" Tribunale. Studiare
l'Inquisizione non è un atto neutro. Ci si pone dal punto di vista
delle vittime, ma anche da quello dei giudici per cercare di
comprendere perché hanno operato in quel modo, che cosa ha reso per
loro praticabile la via della violenza o comunque di un severo
giudizio nei confronti di quei "diversi" considerati come forieri di
una "devianza" che avrebbe sovvertito gli "standard" del pensiero
ufficiale.
Sul finire del '500 il Sant'Uffizio siciliano, su direttive
dell'Organo centrale madrileno ("Consejo de la Suprema y General
Inquisicion"), cerca di avocare a sé - riuscendo nell'intento - la
competenza giuridica a poter giudicare anche altri reati, quali, ad
esempio quelli relativi a pratiche terapeutiche "magico-religiose" o
"medico-esorcistiche", contraddistinti come "magària" o "hechizeria"
(stregoneria). Esempi di ritualità al confine tra il mondo sensibile e
quello "occulto" si rilevano dallo studio delle "Relaciones de causas"
cioè di quelle relazioni, redatte in forma sintetica, riguardanti i
processi inquisitoriali che gli inquisitori distrettuali trasmettono
periodicamente alla citata struttura centrale.
Proprio da questi carteggi, custoditi presso l'Archivo Historico
Nacional di Madrid, emergono tristi vicende come quella che inizia a
Scicli quel 18 agosto dell'anno domini 1615 con l'arresto di una donna
non più giovane. Tra i capi d'imputazione vi è quello di guarire
"algunos enfermos", attraverso la somministrazione di pozioni a base
di erbe. La sventurata è, dunque, colpevole di "hechizeria". Inizia
così, stretto nella tenace morsa del processo inquisitorio, il
calvario giudiziario di quella donna "natural de Xicli". Ad accusarla
sono alcuni "testigos" che - nel segreto dell'istruttoria -
"testifican" di aver visto "Margarita" guarire molte persone, alcune
delle quali affetti da "puestoles en la mano", pronunziando sacre
"orationi". Interrogata più volte nel corso della sua carcerazione,
durata quasi due anni, a nulla valgono i suoi tentativi di respingere
con forza quanto testimoniato dai segreti accusatori.
Strappata dalla sua Scicli e deportata a Palermo, vede sempre più
lontana la speranza di poter tornare ad abbracciare il luogo natio.
Gli inquisitori chiudono la fase processuale condannando "Margarita" a
"servire murada" (una sorta di arresti domiciliari) "por cinco anos"
presso un nosocomio panormitano. La prassi inquisitoriale è
rispettata. Per "Margarita" la condanna è triplice. Per il Tribunale
dell'Inquisizione siciliana di rito spagnolo lei è una strega. Per la
giustizia ordinaria quella donna, a seguito della sua "attività" di
"curatrice", è colpevole di esercizio abusivo della professione
medica. Per il Tribunale ecclesiastico si tratta di un'incallita
eretica, giacché peccano tutti quelli che credono "…alli sogni et alli
incanti, alli indovini, a stregarie…".
A Margarita, resasi colpevole di aver alleviato le sofferenze del
popolino, non resta altro che chiedere alle sue compagne di sventura:
"…chi dite che io sia? Strega, eretica o erborista?".