











Auguri Amore mio .. Ti Amo!
E auguri anche a tutti gli innamorati, che questo giorno sia solo uno dei tanti in cui il vostro amore risplenda! Amatevi ogni giorno della vostra vita!

Acqua, sapone e un tocco di Mascara Come una bella donna senza trucco e senza inganno, il Catania si mostra sincero davanti al proprio pubblico innamorato. Come in tutte le storie d'amore ci sono i momenti difficili, quelli in cui le avversita' ti si parano davanti per renderti la vita difficile. Ma quando e' amore vero, bisogna restare uniti. Si chiama fede, quella che nei matrimoni si promette per tutta la vita: nella salute e nella malattia, nella gioia e nel dolore. Il “Massimino” diventa cosi' la tela bianca di un pittore che attinge nella sua tavolozza sui colori rosso-azzurro per poi pennellare fino a quando ogni angolo del suo quadro non sia del tutto colorato. Appariva cosi' lo stadio all'ingresso delle formazioni in campo. Bentornata a casa capolista. La tua gente ti stara' sempre accanto. Cosi', anche quando ieri il Crotone incalza quei ragazzi in maglia rossazzurra, il proprio pubblico si stringe attorno a loro.
A dire il vero comincia bene: palla al centro, cross millimetrico di De Zerbi, magia di palleggio e controllo in smoking del pallone di Mascara e ciliegina sulla torta di Gionatha in fondo al sacco. Tutto facile. Tutto bello. Un tripudio. Poi una parabola perfetta di Juric disegnata su una punizione dal limite suona l'allarme. La vita e' sacrificio, e nessuno ti regala niente. Un certo Jeda (da queste parti un volto noto) rincara la dose: basta un colpetto di piede sotto porta su invito dello stesso Juric per rovinare la festa degli innamorati rossazzurri.
Ma questo Catania ci ha abituati che nella vita si lotta fino alla fine. Si va al riposo sotto di un gol. I nostri fanno quadrato attorno a mister Mezzini. Si guardano negli occhi mentre sentono ancora rumoreggiare sugli spalti la loro gente. Sanno di essere in 12 contro 11: nulla e' impossibile. Il Catania e' un gruppo, uno spogliatoio una citta'. Tutti per la stessa maglia. Ogni tanto pero' c'e' qualcuno su cui vale la pena porre un accento. Una parolina in piu' per porgli il giusto tributo. Mascara. Il Catania scende in campo acqua e sapone, mostrando ai catanesi il suo viso al naturale. Il messaggio e' chiaro: anche oggi lotteremo per voi. Non temete. Puo' anche andare male, ma onoreremo la maglia. La nostra e vostra maglia.
Arriva Peppe; prima un rigore dovuto e voluto in area, grazie ad un tocco di palla in cui il tuo avversario non puo' far altro che atterrarti o lasciarti passare (con lui ieri hanno scelto la prima soluzione). Poi, in quel quadro dipinto di rosso e azzurro dalla gente, arriva anche una sua pennellata a rendere perfetta un'opera gia' splendida. Il Catania vince.
Non e' stato facile, non lo e' mai, ma con la caparbieta' di una squadra e con il cuore di una citta', questo fenomeno prende il nome di sindrome da capolista. Ma non montiamoci la testa, piu' che altro manteniamola.
di Alberto De Luca
albertodeluca@calciocatania.it

Imbolc, letteralmente "latte di pecora", è celebrata in onore della Dea guaritrice Brigit, trasformata poi dalla chiesa in santa Brigida e festeggiata il 1 febbraio.
Si tratta di una festa prevalentemente femminile, incentrata sulla nascita degli agnelli e sulla luce primaverile che,nonostante il freddo ancora intenso, cresce di giorno in giorno,quasi incoraggiata dalle corone di candele ritualmente portate in capo dalle donne. Molto probabilmente, all'origine, più che una festa era un’usanza dettata dal bisogno di purificare e pulire i luoghi abitati durante l'inverno. L'inizio della nuova stagione cominciava proprio con una "pulizia": si bruciavano probabilmente i pagliericci e si pulivano a fondo i luoghi dove si era trascorsa la stagione fredda, si rivoltavano le pelli e le coperte con un gioioso fracasso, che preannunciava la bella stagione e spesso lo spostamento verso le zone abitate in estate.