











Ben-te-godi sti 3 punti
Sono le 18:40 in punto quando la carovana rossazzurra lascia il centro sportivo di Veronello alla volta del “Bentegodi”. In pullman c’è un silenzio assoluto, qualcuno, munito di lettore mp3, ascolta un po’ di musica, qualcun altro preferisce rimanere assorto nella sua concentrazione. In strada la nebbia confonde il paesaggio che a mala pena si intravede offuscato dai finestrini del mezzo di trasporto. Aleggia il dubbio di rinviare la gara, ma nessuno si lascia andare a facili cali di tensione. Poco prima d’abbandonare la struttura scaligera che in questi giorni ha ospitato il ritiro della truppa etnea, mister Marino ha riunito i suoi per una chiacchierata prepartita, ultimi dettami in vista di un match che molti, indicano come la prima grande opportunità per agganciare un treno importate fra le big della cadetteria. L’arrivo allo stadio di Verona, spazza via ogni dubbio su eventuali sospensioni della gara. Già alle porte della città scaligera la nebbia si dirada fino a scomparire quasi del tutto in prossimità del campo sportivo. Insomma: si gioca.
Sugli spalti c’è un freddo pungente, la colonnina di mercurio scende fino a toccare quasi lo zero. Ma questo non ha fermato una buona fetta di tifosi catanesi, sistemati nel settore ospiti della curva nord del “Bentegodi”.
Si confermano, le previsioni per il centrocampo rossoazzurro, dove Brevi prenderà il posto dello squalificato Baiocco, accanto a Caserta e Anastasi. In difesa vanno Sabato, Cesar, Bianco e Silvestri, mentre in attacco Mascara e De Zerbi a supporto di Spinesi. Il modulo è l’ormai classico 4-3-3. La formazione rossazzurra non vince a Verona da ben 55 anni.
La gara parte in quinta, con i
Il pericolo per il Catania, però, arriva pochi minuti dopo, quando al 10’pt un errore di Anastasi favorisce Iunco che guadagna metri di campo e consegna la sfera ad Adailton; conclude a botta sicura l'attaccante scaligero, ma la sua rasoiata trova la pronta risposta di Pantanelli che, con il corpo, devia da campione in angolo.
I padroni casa giocano bene ma i nostri non stanno a guardare; al 14’pt Silvestri ispira un pallone per Mascara che controlla all'interno dell'area gialloblù, supera un avversario e serve alla perfezione Caserta il quale, si gira su se stesso e tira in porta sul secondo palo, dove però Pegolo è bravo a ribattere e salvare la sua porta. In campo le squadre si equivalgono e come avviene spesso in questi casi è un calcio piazzato a sbloccare il risultato. In questo caso a favore dei padroni di casa. L’autore della rete è Adailton che al 26’pt. dal limite dell’area scodella una punizione perfetta che va ad insaccarsi poco sotto l’incrocio dei pali, alle spalle di un incolpevole Pantanelli. Il Catania non si piange addosso, mette subito la palla al centro e prova ad alimentare la reazione per agguantare il pari. Si aprono gli spazi e la gara decolla mostrando azioni da una parte e dall’altra, dove però i nostri non riescono a trovare la stoccata giusta per andare in rete. Ma la fine del primo tempo arriva presto con le formazioni che vanno al riposo sul vantaggio per il Verona.
La ripresa si apre nel peggiore dei modi per i nostri, che dopo appena due minuti perdono Marino espulso per proteste, dopo un fallo netto di Bonomi non sanzionato con il sacrosanto cartellino giallo. La sorte del Catania però passa per gli undici metri. Al 7’st. sugli sviluppi di una punizione calciata da De Zerbi, Biase trattiene visibilmente Cesar, Girardi è li a due passi e senza esitare indica il dischetto del rigore. Spinesi prende il pallone, lo sistema con calma nella zona del penalty e con una potente conclusione spiazza Pegolo e pareggia i conti. Adesso il Verona è in bambola e con una difesa palesemente in affanno sulle arrembate degli etnei. In campo non c’è un attimo di tregua. Adailton al 13’st conclude di pochissimo al lato, alla destra di Pantanelli, mentre pochi minuti dopo Spinesi non arriva per un pelo all’appuntamento con il cross di Caserta. Il Catania cresce a vista d’occhio così al 18’st mette la freccia e sorpassa il suo avversario. Mascara supera Gervasoni con un dribbling secco, consegna la sfera a Gionatha che a tu per tu con l’estremo difensore scaligero non sbaglia e insacca in rete senza pietà. Formazione rossazzurra in vantaggio e gli eroici tifosi catanesi sugli spalti in delirio. Ma sul terreno di gioco si accende una battaglia durissima, coronata da molti falli e interventi al limite del regolamento. Mister Mezzini il secondo di Marino prende in mano le redini e il timone tecnico della formazione rossazzurra dispensando urla e direttive per tutta la gara, restando in piedi davanti la panchina all’interno del suo quadrato d’azione a bordo campo. Il tabellone indica ben 5 minuti di recupero ma il Catania getta il cuore oltre l’ostacolo del
di Alberto De Luca
e-mail:albertodeluca@calciocatania.it

6 Mesi che stiamo insieme, 1 anno che ci conosciamo .. e una vita che mi sembra di stare insieme a te!!! Da quando sei entrato a far parte della mia vita, anche quando eri solo un amico, sei sempre riuscito a darmi quel qualcosa in più che mi è sempre mancato. Ti ho sognato prima ancora di conoscerti, e quando sei entrato nella mia vita, ti ho riconosciuto. Eravamo già stati anime gemelle in una vita passata, forse anche più di una, e ci siamo rincontrati!!!
TI AMO VITA MIA!
Non chiedere di spiegare i disegni nascosti, le scelte dalla Mente Superiore espresse, i sentimenti, le emozioni, le sofferenze, le gioie e ciò che non vuoi e non puoi capire con le parole dette.
Usa il tuo cuore, prendi coscienza di quel dolore che spesso butti dietro le tue spalle credendo non sia il tuo perchè ti disturba e serba quello che ti fa sentire in pace.
Assumiti le tue responsabilità riguardo ciò che usi, che consumi, alle amicizie e a quello che fai. Che le tue scelte siano giuste e se non lo fossero, avrai fatto un'esperienza ulteriore, che ti ha portato ad una lotta in più ed a un dolore più forte. In compenso, superando l'ostacolo, sarai cresciuta nella tua umanità e la tua anima avrà compiuto un giro più largo nella spirale evoluta.
Ferma quello che ti conduce verso l'inutile e il fallace, per un minuto lungo un tempo infinito, rallenta il tuo passo, respira, accedi alla Fonte della Vita ed enspira tutto l'inutile fardello che da troppo tempo ti trascini dietro. Credi sia difficile? Forse non è difficile come credi. Comincia non nel passato o nel futuro, provaci ora, perché è ora un momento importante. Sii nel presente e respira, continua, continua ancora, prenderai forza e come un torrente impetuoso, dalla montagna di sofferenza, porterai giù ogni inutile orpello, ogni detrito, ogni ostacolo che hai incontrato ed incontri nella tua corsa.
Non dire l'inutile assordante, senti attorno a te solo silenzio, cambia il tuo rapporto con il mondo a te circostante. Per te in un attimo, lungo un'eternità, cambierà l'Universo.
Scaccia da te le paure antiche, fa entrare tutto l'amore universale che potrai contenere, espanditi in ogni luogo e entra nella spirale della gioia felice.
Non emettere critica o giudizi superflui, per tutto quello che accade o sta accadendo, sono tossine che raccogli ed espandi nel vortice vibrante delle acque stagnanti e fetide delle peggiori esistenze.
Aiuta chi è solo e disperato, chi è troppo orgoglioso per chiedere e dimostrarlo, perché il dolore rende muti e tu comprendendo e aiutando, aiuterai te stessa. Il bene rivolto agli altri è una briciola di amore che si dona a sé medesimi.
Porta con te chi ha difficile il passo e sai che con te è desideroso di farlo.
Non ti curare se bocche s'apriranno per invidiarti o ingiuriarti, prega per loro e amali perché di tutti gli altri sono i più bisognosi d'affetto. Come coloro che operano dolore, procurando pene e tormenti, perché "non sanno ancora quello che fanno" e accendi anche per loro una candela bianca.
Sei alla maturità del guado, matura per guardarti dentro ed invertire il timone quando i venti e le correnti ti saranno avversi, sei andata a scuola ed hai imparato a farlo.
Le persone che t'amano ti comprenderanno senza parlare ed in silenzio t'ameranno maggiormente, chi non ti ama, non potrà capirti e farà molto chiasso, ma sarai tu a capirle e sarai tu ad amarle sempre più in silenzio, senza aspettarti mai nulla in cambio.
Allora per te s'incontreranno il Cielo e la Terra, il tuo cuore si fonderà con la mente unita in attesa totale e felicità silenziosa. Non potrai descriverla a parole o nello scritto, perché sarà l'anima che quietata parlerà per te.
Sei tu il discepolo e sei tu il Maestro, tu sei creato e sei tu il creatore, sei tu il corpo e tu sei l'anima, sei tu la sofferenza e tu stessa sei la liberazione dal dolore e dai conflitti, tu benedici e tu sarai il benedetto. Sei tu l'amato e sei tu l'Amore in Assoluto.
(Energie di Luce canalizzate da Anna Maria Artini)


Sei Fuoco! Sei una persona forte, vivace e piena di energia.
Passionale, solare, ti piace riflettere davanti
alla fiamma di una candela o stesa al sole. Ti
piace l'estate e il caldo, anche se ti da'
fastidio il calore esagerato. La Luna piena
esercita il massimo potere su di te. La tua
pietra e' il rubino e il tuo animale il leone o
la volpe.
Di che elemento sei?
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